C’è un filo sottile che unisce il vino alla cultura: è il desiderio di raccontare.
Con questa consapevolezza, Volume 1 è stato protagonista di una speciale degustazione ospitata nella lounge del Giffoni Film Festival.
Un momento riservato a ospiti e professionisti del settore pensato per condividere, attraverso la nostra etichetta più rappresentativa, la visione di un progetto radicato nel territorio ma con lo sguardo rivolto lontano.
La degustazione
Durante la degustazione abbiamo scelto di raccontare non solo le sue note sensoriali ma ciò che lo rende vivo: il legame con il territorio, la cura per i dettagli, la volontà di custodire un’identità agricola e culturale.
Portare Volume 1 al Giffoni Film Festival ha significato inserirlo in un contesto di straordinaria ricchezza simbolica. Un festival che da oltre cinquant’anni promuove il dialogo, la creatività, il valore delle storie: lo scenario ideale per accogliere un vino che si propone come racconto, non solo come prodotto.
Nel salotto riservato agli incontri e ai momenti di confronto tra professionisti, Volume 1 ha avuto modo di esprimersi con naturalezza. Tra un sorso e una conversazione, ha rivelato ciò che rappresenta per noi: un messaggero silenzioso del nostro territorio.
Degustare un vino significa entrare in relazione con una storia. Farlo in un contesto come quello di Giffoni significa aggiungere valore a quella storia, riconoscendole una dimensione più ampia.
Una storia in evoluzione
Questa esperienza ha confermato ciò in cui crediamo da sempre: il vino è cultura. È espressione, visione, memoria. Volume 1 ne è la prova ed è solo il primo passo di un percorso che continuerà con nuove etichette, nuovi capitoli, nuovi incontri.